13/11/2009
Capitolo 24 - seconda e ultima parte
Ciao!
Avrei tanto voluto scriverlo io, ma non ho avuto il tempo, mi spiace. Ma ormai Ross è grandissima e a questo giro l'opera è solo e unicamente sua, non ho toccato una virgola! Lo leggerò per la prima volta assieme a voi, nel blog.
GRAZIE infinite Ross, per avermi appoggiata, aiutata e soprattutto superata durante questo bellissimo cammino!
Solo un po' di pubblicità prima di lasciarvi alla seconda parte del capitolo 24, nonchè ULTIMA parte in assoluto di questo progetto:
s non sapete cosa leggere provate con il mio racconto "Esperimento Letterario". Potete cliccare sulla medesima scritta nello spazio a sinistra, oppure potete fare copia/incolla del link:
http://esperimentoletterario.myblog.it/
Anche su quello vado piuttosto a rilento, ma non lo abbandonerò, è una promessa!
INFINE....GRAZIE, GRAZIE E GRAZIE RAGAZZE/I!
SIETE STATE/I MERAVIGLIOSE/I!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
Morsetti!
Stefania (alias Giorjazz)
PS: UN SALUTO ANCHE DA ROSS!!!!!!!!!!!!
17:45
Scritto da: giorjazz
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07/10/2009
Capitolo24 - Parte1
Capitolo 24 – Parte1
Avevo pensato a tutto.
Bella era ancora nel bagno di Alice. Mia sorella era una perfezionista, e fin tanto che Bella non avesse raggiunto la perfezione, non le avrebbe mai permesso di uscire.
Tutti erano pronti, Jazz ed Emmett avevano anche loro già indossato lo smoking e, come me, attendevano le loro dame.
In realtà sapevo di essere l'unico realmente emozionato per quell'evento, loro ci erano già passati innumerevoli volte, ma per era la prima, e anche ultima, almeno speravo. Sapevo che Bella, dietro a quella maschera, nascosta dalla sua sciocca idea dell'immortalità, in fondo era emozionata quanto me. Non vedevo l'ora di vederle scendere le scale in tutta la sua bellezza.
Mentre fissavo il vuoto, immersoei miei pensieri, e anche un po' in quelli dei miei fratelli, mentre origliavo i pensieri entusiasti di Alice, la sentii finalmente urlare, come se ce ne fosse il bisogno: “ Edward, vai a prendere la macchina, tra un attimo Bella scenderà !”.
Mi diressi nel garage, avviai la Volvo e parcheggiai dinanzi alla porta di casa.
Bella uscì e, nonostante tutti i dettagli che avevo immaginato su indicazione dei pensieri di Alice, rimasi quasi abbagliato dalla sua bellezza. Non che non accadesse anche nel quotidiano, ma quell’abito di seta e chiffon che l' avvolgeva, fasciava ed evidenziava le sue curve leggere. Le appuntai i fiori che Alice aveva sapientemente preparato, in modo che facessero perfettamente pendant con la tinta dell’abito; e la aiutai a salire in macchina.
Persino Jasper ebbe un sussulto, al quale seguì un segreto e imbarazzante pensiero, vedendo in quella normale umanità la semplicità della bellezza. Un velo di imbarazzo invase la stanza.
Forse fu anche opera dell'emozione di Jasper se mi trattenni dal dire a Bella quanto la sua bellezza potesse essere abbagliante quella sera. O forse, semplicemente, avevo paura che semplici parole rovinassero quel momento quasi magico. Mi limitai a sorriderle.
Non feci in tempo ad uscire dal vialetto di casa, quando Bella iniziò a tempestarmi di domande.
“ Posso sapere quando ti prenderai la briga di rivelarmi cosa sta succedendo?”
Non potevo credere che ancora non l’avesse capito. Tutti sapevano che oggi sarebbe stato il grande giorno,il giorno del ballo di fine anno. Nell’aria si sentiva aria di festa. A scuola ne parlavano tutti, e le menti dei nostri compagni giravano tutto attorno a questa sera. Solo lei se ne era dimenticata.
“ È assurdo che tu non abbia ancora capito”.
“ Ti ho informato del fatto che sei molto carino, vero?” mi disse.
“ Si” le ricordai. Mi faceva sorridere quanto fosse dolce e spontanea. Ogni volta che mi faceva un complimento, il suo viso si colorava di rosso, la sua timidezza trapelava da ogni punto del suo corpo. Ma ormai quella danza rpossa non scaturiva più effetti. I miei istinti erano dominati: mi compiacqui dell'ennesima conferma.
“ Non verrò mai più da nessuna parte con te, se mi toccherà di nuovo farmi trattare da Alice come Barbie – cavia - da- laboratorio”. Brontolò.
In effetti aveva ragione, Alice su questo era un tantino esagerata. Ma le piaceva troppo rendere tutto quello che toccava perfetto. Ed anche se Bella rappresentava per me più della perfezione, lei l’aveva resa sensazionale, quasi da mancare il fiato. Se fossi stato ancora un umano non so se sarei riuscito a reggere il colpo.
Bella era pensierosa, nell’auto aleggiava una sensazione di magia, dolci canzoni facevano da colonna sonora a quella serata, e mentre i R.E.M. ci allietavano con le note di Everybody Hurts, il mio cellulare squillò.
“ Pronto , Charlie” risposi.
“ Charlie ?”
Bella mi guardò con gli occhi sgranati, ultimamente Charlie era molto protettivo e possessivo nei suoi confronti.
“ Edward, qui c’è Tyler , dice che aveva un appuntamento con Bella. A quanto pare doveva essere lui il suo cavaliere per il ballo”. Charlie era da quella visita, ma dalle sue parole forse era anche contento per la situazione alquanto spiacevole che si stava creando.
Ma niente, nè tanto meno Tyler Crowley, avrebbero potuto rovinare la nostra serata.
“ Sta scherzando! Posso parlargli io?”
“ Pronto”
“ Ciao Tyler, sono Edward Cullen. Mi dispiace che ci sia stato un fraintendimento, ma Bella è occupata, stasera. Anzi, per la verità è occupata tutte le sere, per chiunque escluso il sottoscritto. Senza offesa. Spiacente se la tua serata non andrà come speravi” chiusi lo sportellino del telefono, senza nemmeno aspettare che rispondesse qualcosa, e ritornai a Bella.
Mi guardava con gli occhi pieni di lacrime, forse ero stato troppo brusco con Tyler, o forse si era offesa per come avevo parlato di lei.
“ Credi che abbia esagerato un po’? Non volevo essere offensivo riguardo a te”.
“ Mi stai portando al ballo di fine anno!” esclamò, anzi urlò!
Non mi aspettavo una reazione del genere. Mi guardava come se fossi stato il più perfido dei traditori, come se le avessi teso una trappola con il mio diabolico piano, il suo sguardo era di una intensità tale che quasi bruciava la mia pelle. Non sapevo cosa fare. Avrei voluto dirle che, se stavamo andando al ballo, era solo per lei; perché volevo che vivesse e che facesse tutte le esperienze che una ragazza della sua età poteva fare. Ma allo stesso tempo avevo violato un suo spazio, in un certo senso le stavo imponendo di fare una cosa che in realtà, se non fosse stata la mia ragazza, forse non avrebbe fatto. Chi ero io per imporle una mia scelta? Solo perché il ballo di fine anno piace a tutte le ragazze, non voleva dire che tutte devono essere obbligate a partecipare. Bella non era “tutte le altre”, io sapevo che era speciale. Ma allo stesso tempo, volevo che vivesse questa esperienza, e soprattutto volevo che la vivesse con me. Forse perché, se un giorno non fossi più stato al centro del suo mondo, oltre a ricordi inquietanti, avrebbe avuto, di me, anche ricordi felici.
“ Non fare la difficile, Bella” risposi freddo.
“ Perché mi stai facendo questo?”
Come se fosse stata una punizione, in realtà volevo solo essere galante!
“ Sinceramente , Bella, dove credevi che ti volessi portare?” . Ma ormai la galanteria era del tutto svanita. Iniziava ad irritarmi questo suo comportamento, quasi da bambina viziata. E poi, dove altro saremmo potuti andare vestiti in quel modo? Certamente non l’avrei portata al cinema.
Non rispose alla mia domanda, ed io pensai che finalmente avesse iniziato a ragionare. Ma voltandomi mi accorsi che in realtà non rispondeva perché era tutta intenta ad aggiustarsi il trucco che le lacrime rovinavo rigavando il viso.
“ È ridicolo. Perché piangi ?”
“ Perché mi hai fatto arrabbiare!”
“ Bella”
“ Cosa?”
“ Assecondami. Per piacere”.
Sfoggiai la mia unica arma, il mio sguardo. Di solito le piaceva, e speravo tanto che , questa volta, mi avrebbe permesso di trascorrere una bella serata, e l’avrebbe convinta a partecipare al ballo.
“ Bene. Te la do vinta. Ma vedrai. È u bel po’ che non m’imbatto in una vera disgrazia. Come minimo mi romperò l’altra gamba. Guarda la scarpa! È una trappola mortale!”.
Mi soffermai a guardare le sue scarpe, e le sottili caviglie che stringevano. Mano a mano salii con lo sguardo, e cercai di raccogliere tutti i minimi particolari. Era bella quasi da mozzare il fiato. Senza dubbio il blu era il suo colore, metteva in risalto tutta la sua perfezione.
“ Mmm. Stasera voglio ringraziare Alice, ricordamelo”.
“ Ci sarà anche lei?”
“ Assieme a Jasper, Emmett … e Rosalie”.
Il suo viso si ingrigì. La notizia che Rose sarebbe stata dei nostri non la metteva proprio di buon umore. Del resto, la presenza di mia sorella, non metteva di buon umore nessuno.
“ Charlie è al corrente di questo?” mi chiese, forse speranzosa che il mio piano non fosse così perfetto come sembrava.
“ Certo. A quanto pare solo Tyler non sapeva nulla”. Non riuscii a trattenermi dal ridere. Quasi mi sentivo in colpa,ma non potevo non pensare alla faccia che aveva fatto Tyler, quando aveva capito che quella non sarebbe stata la sua serata.
Arrivammo al parcheggio, che era già gremito di macchine. Scesi velocemente e corsi ad aprire la portiera della mia dama, per permetterle di scendere più facilmente.
Ma sarebbe stato troppo facile se Bella si fosse arresa così velocemente. Era impietrita sul sediolino, con le braccia conserte e mi lanciava uno sguardo di sfida. Mi guardai attorno, e mi resi conto che,trascinarla dentro,sarebbe stato troppo. C’era troppa gente nel parcheggio, ed a Forks, noi Cullen, non passavamo di certo inosservati. Quindi decisi di farla ragionare.
“ Di fronte ad un assassino sei coraggiosa come un leone, ma basta che qualcuno parli di ballare … Bella, ti terrò lontana da tutti i pericoli, compresa te stessa. Non ti mollerò un attimo, lo prometto”.
Iniziò a rilassarsi, ed il cioccolato dei suoi occhi iniziò a fondersi nuovamente.
“ Forza, adesso. Non sarà così male”.
La sollevai molto delicatamente dal sediolino, e la aiutai a scendere dalla macchina. La strinsi a me, ed insieme, ci avviammo verso l’entrata della scuola.
La palestra era strapiena di ragazzi, tutti erano su di giri. La musica era già a tutto volume, e la pista da ballo già colma.
“ Sembra l’inizio di un film dell’orrore” affermò Bella.
“ In effetti i vampiri non mancano” le feci notare. Si voltò anche lei, e notò che i miei fratelli regnavano sulla pista da ballo.
“Vuoi che blocchi le uscite, così potete massacrare gli ignari cittadini?” mi chiese sarcastica.
“ E tu da che parte stai?”
“ Con i vampiri, ovvio”.
“ Qualsiasi cosa pur di non ballare”.
“ Qualsiasi cosa”.
Mi allontanai per qualche istante, solo per comprare i biglietti per entrare.
Ma appena tornai da lei, la presi tra le braccia e, poco alla volta, la costrinsi a raggiungere il centro della pista.
“ Ho tutta la serata” le feci notare, proprio per farle capire che non mi sarei arreso così facilmente.
“ Edward, sinceramente non so ballare!”mi confessò, e questo la metteva in imbarazzo.
“ Sciocca, non preoccuparti. Io si”. Si preoccupava per questo? Non era lei che doveva ballare. L’avrei guidata io.
In men che non si dica, strinsi le sue braccia intorno al mio collo, la sollevai di qualche centimetro e posai i suoi piedi sui miei. E,come per magia, anche noi iniziammo a roteare.
“ Mi sembra di avere cinque anni”. Affermò.
“ non li dimostri”.
Ma appena finii la mia frase, qualcosa si intromise nei miei pensieri.
Jacob Black era sulla porta della palestra e, le notizie che portava, non erano delle migliori per noi.
21:02
Scritto da: giorjazz
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20/09/2009
Scusatemi!
Carissime Ragazze,
so che vi avevo promesso che a settembre sarebbe uscito, ma a momento proprio non riesco:
La mia giornata tipo ultimamente è come segue:
- sveglia alle 6.00
- a lavoro alle 7.00
- esco da lavoro alle 18.00
- arrivo a casa e devo riordinare perchè ci sono persone che devono venire a vedere la casa per affittarla
- arrivano le persone
- eventuale vita sociale (sempre + rara)
oppure
- eventualmente cucino
- ceno (non prima delle 21.30
- collasso
Spero di riuscire ad uscire dal turbine molto presto, ma anche durante il weekend non va meglio, visto che sono alle prese con documentazione per mutui ed assicurazioni...
STO COMPRANDO CASA!!!!
Quindi vi chiedo realmente di pazientare, sono esausta e veramente non riesco a mettere questo lavoro tra le mie priorità.
Tra pochi giorni pubblicherò il capitolo 13 di EL, ma solo perchè ero riuscita a lavorarci un giorno durante i pochi di vacanza che mi sono presa.
Vi mando un bacio e vi terrò aggiornate!
12:31
Scritto da: giorjazz
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